Zampognari

Il periodo di Natale si contorna di atmosfere mitiche e leggendarie, infuse di ottimismo e buone speranze, dove i personaggi di cartapesta presenti nella scenografia di un presepe prendono vita e si tramutano in cantastorie e messaggeri della “buona novella”!

È il caso degli zampognari, i musicisti di zampogna che con la novena dell’Immacolata il 29 novembre iniziano il loro percorso presso i vicoli e i quartieri di città e paesi, suonando canti augurali e melodie natalizie, perlopiù di stampo popolare, soffermandosi di abitazione in abitazione regalando cordialità e benevolenza in cambio di una piccola ricompensa di commissione.

Gli zampognari vengono chiamati così per il loro strumento musicale, che proviene da un’artigianalità arcaica che si confonde nel tempo, una zampogna che si presume sia stata costruita per la prima volta nell’Italia centro-meridionale. La zampogna è uno strumento a fiato molto simile eppure assai diverso dalla cornamusa presente nel nord Europa, poiché a differenza della seconda essa è composta da più canne sonore, chiamate chanter.

Le prime notizie di pastori muniti di zampogna, che scendevano dalle montagne a celebrare l’Avvento del Bambinello, le abbiamo nel Lazio, tra le province di Frosinone e Latina, in Abruzzo, Molise, Campania, ma anche Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, regioni in cui è tuttora viva e assai gradita la tradizionale sonata degli zampognari. In alcuni paesini di campagna, inoltre, essi si soffermano per tutto il periodo dell’anno, celebrando con melodie pastorali i momenti più salienti della vita dei contadini: ciò accade in particolar modo nelle province campane, in Basilicata, Calabria, in provincia di Messina e in Abruzzo.

Tuttavia, è solo durante la festa della Natività che lo zampognaro s’investe dei panni di artista e drammaturgo, eseguendo presso altari o dinanzi ai presepi antiche sinfonie, brillantemente intrise di significato e spirito religioso, proiettate in un immaginario sacro di cui essi stessi sono mediatori e attori protagonisti.


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