Leggende

Con il passare dei secoli il significato del Natale si è imperniato di favole strabilianti e miti inossidabili, che rafforzano incessantemente la credenza popolare, ricorrendo a una magia favolosa e ad atmosfere surreali tuttora apprezzate sia da grandi che da piccini.

Molte sono le leggende che aleggiano sul Natale, alcune sono talmente belle da farci sognare ad occhi aperti: ad esempio desta molta tenerezza la leggenda dell’abete di Natale, una storia remota che ha come protagonista un piccolo contadino di un paese lontano. Essendo la vigilia di Natale il bambino si inoltrò nella foresta per cercare quercia da bruciare, ma una bufera lo sorprese e dovette cercare un riparo d’emergenza: di lì a poco vide un abete, vi si rannicchiò ai piedi e si addormentò fino al mattino successivo.

L’albero, intenerito dalla giovane creaturina, lo abbracciò per tenerlo al caldo, così quando all’alba gli abitanti del villaggio trovarono il ragazzino, videro con grande meraviglia che l’abete aveva su di sé giochi regolari di neve, tanto da sembrare festoni,  cristalli di luce e altre decorazioni che ora maestose scintillavano al sole.

Lo spettacolo fu tale che da lì nacque l’dea di adornare, a ogni vigilia, un abete con mille colori e luci, e ancora oggi da quel fatidico giorno è tradizione addobbare un piccolo alberello in segno di augurio.

Un’altra favola della buonanotte parla delle campane di Natale, e di come esse apparvero al cospetto del Bambinello nato a Betlemme: un bambino cieco, sentendo il lieto annuncio degli angeli chiese a dei passanti di condurlo al cospetto del Redentore, ma nessuno lo ascoltò.

Quando fu solo sentì in lontananza un rintocco di campane da bestiame, e il piccolo penso subito che potesse appartenere alla mucca che si trovava nella divina stalla: quindi seguì il suono finché non si fece più forte, e in un baleno giunse ad adorare il Bambin Gesù!


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