Il Presepe

Il presepe di Natale proviene da una tradizione millenaria che offre importanti spunti per capire e interpretare il vero messaggio della ricorrenza più amata dai cattolici. Ogni anno, dopo il giorno dell’Immacolata che cade l’8 dicembre è convenzione per i cristiani approntare il presepe, un’operazione di grande gioia e serenità che viene eseguita insieme all’addobbo del caratteristico albero.

Il presepe rappresenta la Natività del Bambin Gesù, ossia riproduce il momento della discesa di Cristo nel mondo, in un attimo di eterna contemplazione e adorazione da parte di Giuseppe e Maria e dei pastorelli abbagliati dalla luce della grotta ospite della Sacra Famiglia.
Ancora oggi è tradizione ricreare una piccola struttura di ovatta e cartapesta o una capanna di legnetti in cui adagiare i tre personaggi, accompagnati a un bue e a un asinello, figure provenienti dai vangeli apocrifi che da tempo hanno un ruolo di spicco nella rappresentazione della Natività.

Grande creatività si osserva nella preparazione dello scenario circostante, che rivede un passaggio di vita quotidiana durante il quale l’evento si compie: ecco pastori al pascolo con il loro gregge, contadini impegnati nelle loro consuete mansioni, e i più attenti sono rivolti verso il bagliore accecante di una stella cometa che aleggia sulla sommità della Mangiatoia Santa, mentre un Angelo verrà ad annunciare la Buona Novella.

Per tutto il periodo dell’Avvento il presepe verrà approntato con mille casette di cartapesta e luci colorate allestite a celebrare la nascita del Bambinello, che verrà posto nella mangiatoia solo il giorno di Natale: bisogna attendere il 6 gennaio, invece, per posizionare i Magi che condurranno i doni, i tre re venuti da lontano a onorare il loro Sovrano dei Cieli!


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