Filastrocche

Per un Natale magico che si fondi sulla gioia e la tenerezza di ogni gesto scegli di donare parole composte ai tuoi cari e agli amici più stretti, che rimarranno meravigliati da filastrocche di strenne e leggende di angeli, scesi sulla terra ad adorare il Bambinello.

A Natale ogni bambino, prima di mettersi a letto, pretende di ascoltare una filastrocca dolce e romantica, fantastica e imprevedibile, che raccolga in sé l’intero spirito del Natale, che metta di buonumore con le sue parole di conforto e che faccia intendere il reale significato che la ricorrenza comporta.

Le filastrocche sono rivolte anche a un pubblico più adulto, che non vuole rinunciare a un sogno fugace, reduce da una storia natalizia che da sempre ha offerto gioia e speranza nel mondo.

I più creativi potranno comporre strofe musicali a seconda della storia che vorranno raccontare, ma per chi non vuole rinunciare ai classici una ricerca online potrebbe far ripescare le filastrocche più belle, già ascoltate da bambini che continuano tuttora a emozionare e deliziare le notti fredde di dicembre.

Di seguito riportiamo alcune tra le più belle poesie scritte dai signori della filastrocca, dal timbro sempre attuale e adatte per confezionare i sogni di un attimo..

FILASTROCCA DI NATALE di Michele Ottone

Filastrocca di Babbo Natale
con una slitta eccezionale,
con delle renne che volano davvero
per visitare il mondo intero,
girare il mondo e portare dei doni,
ma solamente ai bambini buoni.
Se sei monello o piagnucolone
ti arriverà solamente carbone.
Ma nella notte più bella dell’anno,
Babbo Natale e la mamma lo sanno,
che siano grandi o siano piccini,
tutti i bambini son bravi bambini.

VERSO IL PRESEPE di Olga Vicentini

La notte è tutte stelle,
il cuore è tutto buono,
vien da lontano un suono
di flauti e ciaramelle.
E passano i pastori,
passano tutti i cuori:
s’affollano al presepe
dove un bambino giace,
dolce, ridente, in pace.
E il popolo fa siepe.

L’ALBERO DEI POVERI di Gianni Rodari

Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.

Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco..

Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.


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