Epifania

Il giorno dell’Epifania si traduce come un momento di estrema attesa, in cui i bambini sperano di ritrovare, al loro risveglio, una calza ricca di dolciumi e piccoli doni, offerti dalla Befana che, viaggiando di notte su una scopa, porta a chi è stato buono un premio per la loro costanza, a chi invece ha fatto il birichino un monito a redimersi durante l’anno che è appena entrato, mediante la consegna simbolica di cenere e carbone!

Il giorno dell’Epifania si celebra il 6 gennaio, e il suo mito discende da una festa prettamente religiosa che la addita come il giorno della Rivelazione: infatti è il giorno in cui Gesù Bambino si rivela al mondo come Figlio di Dio, e lo fa presentandosi al cospetto dei tre Re Magi, venuti da molto lontano per offrire al Messia ricchi doni, secondo la leggenda oro, incenso e mirra, oggetti che simboleggiavano la regalità, la divinità e la futura resurrezione.

I Magi erano stati condotti alla mangiatoia divina per mezzo di una stella cometa che solcava il cielo, facendo loro attraversare l’intero Oriente per giungere in adorazione del Signore. Ma per un fatale errore si recarono alla reggia del Re Erode, convinti che il nascituro si trovasse in tal dimora: quest’ultimo, invidioso per un tale affronto, chiese con l’astuzia ai Magi d’informalo non appena sapessero del luogo di ricovero del Nuovo Re, così da poterlo a sua volta adorare.

Era ovviamente un tranello, che i Magi subito compresero, cosicché in seguito non andò nessuno ad informare Erode. Questi, capendo la situazione, inviò le sue truppe per l’intero regno ad uccidere ogni bambino d’età inferiore a tre anni, ma ciò non servì a nulla: Giuseppe venne avvertito in sogno da un angelo del Signore, perciò in fretta slegò l’asino e recò nel buio della notte Maria e il piccolo Gesù.

Tutti i pastori, che stavano sorvegliando le greggi, notarono la fuga della famiglia, così decisero di aiutarli illuminando loro il cammino: la storia ancora oggi è riproposta pittorescamente, infatti in alcuni comuni e campagne la notte del 6 gennaio si accendono dei falò, a ricordo di quella Santa Notte.


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