Origini Capodanno

Siamo vicini al Capodanno, e come ogni anno ci apprestiamo a celebrare l’avvento di una nuova stagione, densa di avvenimenti e tante imperdibili sorprese!

Il Capodanno nasce come una festività prettamente pagana che ha origini radicate in un passato remoto: si narra, infatti, che sia stato introdotto addirittura dai regni mesopotamici, allorchè le persone credevano in un universo scaturito da una lotta titanica tra il dio dell’Ordine Marduk e la dea del Caos Tiamas.

Il binomio ordine-caos così introdotto veniva annualmente riproposto dai cittadini in una festa che comprendeva frastuono e disordine generale, per poi essere lenito dall’ascesa del dio Marduk impersonificato nel re della città, accompagnato dalle altre divinità in un’unica commemorativa processione purificatrice.

In seguito elementi del capodanno sono stati ritrovati anche in epoca egizia, dove venivano scacciati gli spiriti maligni mediante la riproduzione di suoni agghiaccianti e terrificanti, gli antenati dei nostri tradizionali mortaretti!

Il trascorrere dei secoli ha di certo arricchito una ricorrenza in principio molto importante, elevata alla salvezza dell’anima, anche se a poco a poco ha perso quel carattere religioso che conferiva misticismo alla celebrazione: e così oggi il capodanno si sviluppa secondo tonalità puramente estetiche, visualizzando atteggiamenti tradizionalistici improntati alla gastronomia e alle manifestazioni goliardiche. Ad esempio mangiare le lenticchie la vigilia apporta ricchezza per il nuovo anno, mentre lo scoppio dei famigerati botti oggi è riferito al puro entusiasmo in vista di un nuovo inizio.

Il bacio sotto il vischio proviene invece da una tradizione celtica, che le conferisce poteri di fecondità secondo quanto dettato dalle leggende druide: ciò deriverebbe dal fatto che la pianta offre dei frutti particolari, che schiacciati danno un liquido molto simile al seme maschile, fautore di nascita e per questo di buon auspicio per l’avvento di una rinnovata stagione!


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